La Rassegna continua anche quest'anno con una seconda edizione con altri Fotografi completamente differenti,ma con un' unica passione in comune! La fotografia!

 

Direttamente dalla voce dei Fotografi

Tutti avranno la possibilità di fare domande ai vari autori

Una serie di incontri per avvicinare tutti al mondo della fotografia

I NOSTRI OSPITI:

Qui di seguito tutti i Fotografi che presenteranno i loro lavori nel corso della rassegna, da Gennaio a Giugno

Davide Mengacci

Incontro Sabato 30 Gennaio 2016 alle ore 21.00 - Induno Olona (VA), Villa Porro Pirelli presso la sala "Cariplo"

Nasce a Milano nel 1948 e comincia a fotografare a 11 anni (ombre, prospettive, amichetti e famigliari). Nel decennio successivo si orienta verso il reportage scoprendo di essere interessato soprattutto alle persone: le osserva e le riprende per strada, nei bar, quando lavorano e quando si divertono. Nel 1968, influenzato dalla conoscenza di alcuni fotografi professionisti – soprattutto Ugo Mulas – inizia un periodo di intensa e regolare attività fotografica di reportage sociale e ritratti di artisti nei loro studi; intanto subisce il fascino del realismo francese di Robert Doisneau e Cartier Bresson. Fino al 2012 Davide Mengacci ha continuato ad osservare – preferibilmente in bianco e nero – la realtà che lo circondava realizzando una convincente “fotografia di strada” rivolta ai luoghi visitati, in Italia e all’estero, con una concentrazione e una applicazione che non si limitano all’esercizio estetico dell’immagine ma declinano un’attenta e appassionata osservazione della vita. Nel 2013 ha iniziato un percorso di ricerca che lo ha portato a sperimentare la moda, il reportage, il glamour e il nudo arrivando alla conclusione che il suo più sincero interesse (rinato a distanza di 45 anni) è per il ritratto, genere fotografico che Davide Mengacci pratica oggi.

http://www.davidemengacci-fotografo.it/

Emanuele Toscano

Incontro Sabato 27 Febbraio 2016 alle ore 21.00 - Induno Olona (VA), Piazza Giovanni XXIII presso la Sala Comunale "Bergamaschi" (piazza della Chiesa).

Fotografo emergente varesino, con una forte passione verso la street-photography. Nel 2015 ha tenuto un intessante mostra del titolo "Strade di Varese" dove attraverso venti scatti ha catturato l’emozione nascosta nella quotidianità varesina, gesti ripetuti ed insignificanti in scenari inaspettati e sorprendenti.

https://500px.com/ayertosco

Michela Taeggi

Incontro Sabato 19 Marzo 2016 alle ore 21.00 - Induno Olona (VA), Piazza Giovanni XXIII presso la Sala Comunale "Bergamaschi" (piazza della Chiesa).

Michela Taeggi è nata nel nord-ovest d'Italia. Ha studiato per diventare inserzionista grafica, un settore che l'ha avvicinato alla fotografia. Dopo aver completato i suoi studi, nel 1999 e per circa otto anni, ha lavorato nel campo della pubblicità, si è specializzata nella fotografia still-life. Michela ha iniziato ad interessarsi di fotogiornalismo per un sito web di notizie indipendente. Dal 2007, ha lasciato il lavoro in studio, e ha deciso di dedicarsi esclusivamente al fotogiornalismo, e le sue immagini sono state pubblicate in molte riviste italiane (Vanity Fair, Oggi, Gente, Sette, L'Espresso, A, Tu Style, Donna Moderna, Geo -fr, Ok Salute, F, Famiglia Cristiana, Gioia). Lavora su incarico e con progetti personali, concentrandosi su reportage e fotografia di ritratto, con una particolare attenzione ai temi legati alle questioni sociali. Una delle sue opere principali riguarda l'immigrazione clandestina, che l'ha portata a collaborare con MSF (Medici Senza Frontiere) fino al 2009, riportando le sofferenze e le speranze della giovane afgano illegalmente immigrati in Grecia. Nel 2010 ha documentato lo sfruttamento del lavoro dei migranti negli agrumeti della Calabria per Vanity Fair. Mentre lavora come fotoreporter usa il linguaggio del ritratto intimo come forma di espressione narrativa. Nel 2013 il suo progetto "L'amore cresce" è stato selezionato nel corso del concorso Sony World Photography Awards nella categoria "persone".

http://www.michelataeggi.com/

Mr.Save the Wall

Incontro Sabato 30 Aprile 2016 alle ore 21.00 - Induno Olona (VA), Piazza Giovanni XXIII presso la Sala Comunale "Bergamaschi" (piazza della Chiesa).

Mr. Savethewall è un artista comasco che agisce secondo il metodo della deriva e del détournement situazionista per proporre opere che interpretano temi e costumi della società contemporanea in chiave ludica o polemica, ironica o dissacrante. Una “decostruzione e ricostruzione dei codici linguistici” che Mr. Savethewall opera attraverso le modalità e le tecniche di intervento della Street Art, in primis l’utilizzo dello stencil su supporti di derivazione urbana e di largo consumo come cartone, carta da pacchi, legno, metallo, materiale di riciclo. La sua è un’arte di disturbo che suggerisce idee e messaggi provocatori, a volte irriverenti, nei confronti di tematiche sociali e politiche di scottante attualità. Come recita il suo pseudonimo, Mr. Savethewall non dipinge sui muri ma li rispetta e li “salva” fissando le sue opere temporaneamente con quattro pezzi di nastro adesivo giallo agli angoli. I suoi primi lavori, attaccati ai muri cittadini di Como, sono stati staccati dai passanti per essere incorniciati: ciò destato l’interesse e la curiosità del sistema dell’arte e Mr. Savethewall ha fatto il suo ingresso nelle gallerie d’arte e negli spazi pubblici. Tra le più recenti esposizioni si segnalano: nel 2013 la personale “King Com” a Como; nel 2014 la doppia personale a Parma, intitolata “It’s an icon” a Tpalazzo e Le Malve, evento collaterale di CibusLand, e la partecipazione al 27° International GrandPrix Advertising Strategies al Teatro Nazionale di Milano dove Mr. Savethewall ha presentato un’imponente installazione ottenuta con oltre 200 scatoloni assemblati. Per l’edizione 2014 de “La grande invasione”, il Festival della lettura di Ivrea, l’artista ha rivisitato il logo e inaugurato, una mostra diffusa in diversi punti della città. Ha inaugurato i “meetings for ideas” alla X biennale dell’arte su carta “Cartasia” a Lucca. Tra le collaborazioni con le aziende, quella con Riva1920 che ha messo in produzione il prototipo di una seduta in legno massiccio su design di Mr. Savethewall: una bomboletta spray che si trasforma in sgabello. Per Caminetto, invece, ha ideato “Evolution”, una pipa capovolta prodotta in legno Kauri dall’artigiano Tommaso Ascorti, terza generazione di “pipe maker” dell’azienda.

http://www.savethewall.it/

"Fotografia Naturalistica e Antropologica"

Nel 1985 Eugenio incomincia a dedicarsi al giornalismo e alla fotografia naturalistica e antropologica lavorando via, via con le più prestigiose testate nazionali di settore (Airone, Geodes, Vie del Mondo, Qui Touring, periodici Edisport e Jackson, Panorama, Europeo, Tutti Fotografi, Scienza e Vita, Natura Oggi, Vera, Itinerari e Luoghi, Sette, Focus, Progresso Fotografico, Zoom, Alisei, Bell'Europa, Lo Specchio della Stampa, Terre Sauvage), nel corso della serate vedremo alcuni dei suoi più importianti lavori.

Isabella Balena

Incontro Sabato 28 Maggio 2016 alle ore 21.00 - Induno Olona (VA), Piazza Giovanni XXIII presso la Sala Comunale "Bergamaschi" (piazza della Chiesa).

Isabella Balena è nata a Rimini e vive a Milano. E 'stata assistente di Gabriele Basilico e dal 1991 lavora come fotografa sociale e documentarista. Ha scattato in diverse zone di crisi (Iraq, Somalia, Kenya, Sudan, Palestina / Israele, ex Jugoslavia, Chiapas e Albania) e ha lavorato per molte organizzazioni di ONG come Cooperazione Italiana in Bosnia, Terre des Hommes in Medio Oriente e in Thailandia, Cosv in Somalia. Nel 1992 ha preso parte alla Kodak Panorama Europeo dei Giovani Fotografi e nel 1994 è stata selezionata per la prima Masterclass organizzata dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam. Dal 1996 al 1998 ha collaborato con la rivista D-La Repubblica delle Donne. Dal 1994 al 2007 con dell'agenzia Grazia Neri e WPN. Lavora ancora per le principali testate di stampa internazionale e italiana. Ha lavorato anche per due interessanti progetti di comunicazione della salute, "Synthesis" (2011), su uno degli effetti degli organi al trapianto e "A seno nudo" (2012) ritratti di donne operate di tumore al seno. Il suo principale progetto si chiama "Ci resta il nome", un viaggio fotografico attraverso la memoria della Seconda Guerra Mondiale in Italia, lavoro riconosciuto dagli storici come un esempio di narrazione visiva della nostra storia.

http://isabalena.photoshelter.com/

Giovanni Gastel

Incontro rinviato a Sabato 29 Ottobre 2016 alle ore 21.00 - Induno Olona (VA), Piazza Giovanni XXIII presso la Sala Comunale "Bergamaschi" (piazza della Chiesa).

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone, l’ultimo di sette figli. Nel 1967, all’età di dodici anni, Gastel inizia a mostrare la sua vocazione artistica, entrando a far parte di compagnie di teatro sperimentale, per le quali recita fino all’età di diciassette anni. Parallelamente, coltiva la passione per la poesia e a sedici anni pubblica, per l’editore Cortina, una raccolta intitolata Casbah. Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato durante il quale fotografa matrimoni, esegue ritratti, piccoli still-life e qualche servizio di moda per bambini, mentre un’occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s. La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982. Inizia a collaborare con Vogue Italia e poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle rivisteMondo Uomo e Donna. Da questo momento, la sua attività professionale s’intensifica e inizia a collaborare con le più prestigiose testate di moda sia in Italia che all’estero, soprattutto a Parigi. Elabora proprio in questi anni d’intenso impegno professionale il suo stile inconfondibile, caratterizzato da una poetica ironia, mentre la sua passione per l’arte lo porta ad introdurre nelle fotografie il gusto per una composizione equilibrata. I suoi riferimenti sono, per gli still-life, la Pop Art, che ebbe modo di vedere in mostra alla Rotonda della Besana sin dai primi anni Settanta, e l’opera fotografica di Irving Penn. Traendo ispirazione anche dallo studio dell’arte rinascimentale, Gastel si rifà costantemente ad un’ideale di eleganza, che ha respirato sin dall’infanzia, soprattutto grazie alla madre. Intorno alla metà degli anni Ottanta, fonda la Gastel&Associati con Angelo Annibalini e Uberto Frigerio, con la quale intende promuovere l’inserimento nel mondo professionale di giovani fotografi, sia cresciuti nel suo studio, che incontrati durante numerosi workshop. Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998. Da allora ne è presidente onorario. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant, in cui vengono presentate circa 200 fotografie, testimonianza della sua lunga e prolifica carriera. Gastel utilizza le tecniche “old mix”, quelle a incrocio, le rielaborazioni pittoriche, gli sdoppiamenti e le stratificazioni, fino al ritocco digitale. Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller. Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la fotografia. Presidente onorario dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago, svolge la sua attività lavorativa nel suo studio in Via Tortona a Milano, dove continua a coltivare la sua passione per la poesia – l’ultima raccolta ha per titolo Cinquanta – e per la ricerca fotografica al di fuori degli schemi della moda.

http://www.giovannigastel.it/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si ringrazia, per la gentile collaborazione